Arancini di riso Siciliani

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Gli arancini di riso (o arancine), vanto della cucina siciliana, sono dei piccoli timballi adatti ad essere consumati sia come spuntino che come antipasto, primo piatto o addirittura piatto unico. In Sicilia si trovano ovunque e in ogni momento, sempre caldi e fragranti nelle molte friggitorie: di città in città spesso cambiano forma e dimensioni, assumendo fattezze ovali, a pera o rotonde, a seconda del ripieno, che spesso è vario. Si possono trovare arancini al ragù, al prosciutto, al formaggio, alla ricotta e spinaci… e così via!

Ingredienti per circa 15 arancini
Zafferano1 bustina
Risosuperfino (o a chicco tondo, per sformati, timballi, ecc) 500 gr
Uova3 tuorli
Saleq.b.
Pecorino(grana o parmigiano) grattugiato 100 gr
Burro30 gr
Ingredienti per il ripieno
Saleq.b.
Pepenero macinato q.b.
Cipolle1/2
Vinorosso 100 ml
Pisellisurgelati o freschi sgranati 80 gr
Pomodoridoppio o triplo concentrato 40 gr
Scamorza (provola)fresca, caciocavallo o mozzarella a dadini 100 gr
Burro25 gr
Carne bovinao suina (o mischiate) tritata 150 gr
Olio di olivaextravergine 1 cucchiaio
Per impanare
Pangrattatoq.b.
Uova2
Per friggere
Olio di semidi arachide (o di oliva)

Preparazione

Arancini di riso

Lessate il riso (1) in poca acqua salata (circa 1,2 lt), in modo da far si che, a cottura avvenuta, l’acqua sia stata completamente assorbita.  In questo modo l’amido rimarrà tutto in pentola e voi otterrete un riso molto asciutto e appiccicoso. Intanto sciogliete lo zafferano in pochissima acqua oppure nei tre tuorli sbattuti (2) e unite il composto al riso ormai cotto (3).

Arancini di riso

Unite il formaggio grattugiato e il burro (4): mescolate bene per amalgamare il tutto, dopodiché  versate e livellate il riso su di un grande piatto e fatelo raffreddare (5-6).

Arancini di riso

Fate soffriggere la cipolla finemente tritata in un tegame con 2 cucchiai d’olio e il burro (7), poi unite la carne macinata (8); fatela rosolare a fuoco vivace, quindi aggiungete il vino (9) e poi lasciatelo sfumare.

Arancini di riso

A questo punto aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in un bicchiere d’acqua (10), aggiustate di sale e di pepe (11) e fate cuocere per almeno 20 minuti a fuoco moderato (12).

Arancini di riso

Nel frattempo mettete i piselli in un tegame (13) e cuoceteli per 10 minuti assieme ad un cucchiaio di olio e un mestolo di acqua (eventualmente alla bisogna aggiungete altra acqua).  Mentre i piselli si cuociono tagliate la scamorza a cubetti e mettetelia da parte (14). Quando i piselli saranno ancora croccanti ma cotti, spegnete il fuoco e aggiungeteli al ragù ormai addensato e piuttosto asciutto.

Arancini di riso

Con il riso ormai freddo (ci vorranno almeno un paio di ore), formate uno strato sottile schiacciandolo sul palmo della mano (16); tenendo la mano piuttosto raccolta, formate un incavo al centro dove porrete un cucchiaio di ragù e piselli (17), e due o tre dadini di caciocavallo, poi chiudete con un altro strato sottile di riso (18).

Arancini di riso

Potete modellare gli arancini la forma prescelta: a palla o a pera (19-20). Proseguite così fino all’esaurimento degli ingredienti. Dopodiché passate tutti gli arancini così ottenuti nell’uovo sbattuto (21),

Arancini di riso

passateli poi nel pangrattato (22-23) e per ultimo friggeteli in abbondante olio bollente, (a 180°) . Per friggere gli arancini di riso, consiglio di utilizzare una friggitrice o un pentolino piuttosto piccolo e alto (24), in modo che gli arancini siano completamente sommersi dall’olio durante la frittura.

Arancini di riso

Immergete gli arancini nell’olio bollente servendovi di un mestolo forato (25), e toglieteli dall’olio quando saranno ben dorati (26).  Lasciate infine scolare gli arancini su un foglio di carta assorbente (27). Servite gli arancini caldi, oppure, se preferite, anche a temperatura ambiente.

Consiglio

Se volete, potete sostituire il caciocavallo tagliato a dadini usato per il ripieno degli arancini, con: pecorino fresco, provola o mozzarella.

Curiosita’

L’arancino di riso, che deve il suo nome alla somiglianza estetica con l’arancia, è un prodotto tipico di Messina e Palermo, ma si trova ottimo, e preparato secondo la tradizione, in tutta la Sicilia. Secondo alcuni, gli arancini sarebbero nati ad opera delle monache nei conventi, per altri all’interno delle ricche case baronali, mentre più praticamente, c’è chi li farebbe derivare dalla tradizione della cucina popolare, dove gli avanzi venivano sapientemente riciclati con fantasia e gusto.

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Vincenzo Parolisi

Vincenzo Parolisi

Consulente , studente di informatica e appassionato di information technology e di cucina. Vivo nella bellissima Napoli , sono in continua evoluzione per quanto riguarda l'apprendimento e l'utilizzo di nuove tecnologie.
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